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Un progetto in collaborazione con Modenese Gastone (www.modenesegastone.eu), che ha coinvolto gli studenti del Triennio di Design in una rivisitazione degli arredi realizzati dall’azienda, a partire da precise linee guida: il procedimento è consistito nella reinterpretazione del mobile classico, originariamente prodotto da Modenese Gastone, intervenendo soltanto su colori e materiali senza modificarne le linee.
Gli studenti hanno lavorato a coppie su progetti specifici: ne sono stati realizzati quattro, che verranno pubblicati all’interno del catalogo “Baroque is Rock!”, che sarà presentato in anteprima al Salone del Mobile, prima delle uscite ufficiali a maggio 2011 e con le fiere internazionali di settembre-novembre, a Londra, Mosca e in altre importanti vetrine internazionali.
Uno dei progetti selezionati da inserire all’interno del catalogo è stato il nostro: Royal Flush un salotto completo a tema delle carte da gioco
Perchè?
Il salotto è il luogo per eccellenza dedicato alla conversazione e alla socializzazione..
A partire dall’accostamento e dall’aspetto cromatico dei colori rosso, nero, bianco abbiamo definito il nostro concept accostandolo così al tema della carte da gioco: da qui RoyalFlush, un salotto di tendenza,che è stile, adatto a qualsiasi ambiente.
come?
Pelle, tessuto, legno laccato lucido. E’ decisamente la scelta perfetta.
Tre elementi diversi che danno carattere, eleganza, ed espressione al nostro salotto.
“Il progresso si deve alla forza della personalità, non dei principi…” (O. Wilde)
A Febbraio siamo andate in azienda per vedere realizzato il prototipo di uno dei pezzi, un esperienza davvero unica!
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progetto Canegrate – product design II
Seduta sonora per la sala d’attesa della stazione di Canegrate
realizzato da: Stella Orlandino, Arjeta Lesaj, Valentina Ortolani
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Corso di Product Design II – docente: I. Rifino
Progetto Workmobile – Sew everywhere
Un progetto concepito e realizzato in 30 giorni. Il brief era quello di realizzare un set di strumenti da utilizzare in mobilità per un mestiere,in questo caso la sarta, con dei limiti: prototipare in scala 1:1 potendo utilizzare solamente un metro quadrato di feltro e mezzo metro quadrato di compensato.
Realizzato da: Stella Orlandino, Valentina Ortolani, Arjeta Lesaj
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Progetto di fine anno – Corso di Sound Design
docenti: E. Laghezza, R. Castaldi
L’idea di partenza è stata quella di immaginare oggetti a tavola che suonassero, oggetti non “particolari” ma quotidiani in grado di “parlare”.Il suono prodotto da questio oggetti può essere definito come “la dimensione invisibile del design”, elemento che è sempre più parte integrante del design, contribuendo a modificarne le modalità di progettazione.
Tutti gli oggetti che ci circondano possono emettere suoni che spesso siamo in grado di riconoscere anche grazie solo all’ascolto senza vederli. Questi numerosissimi suoni, nel loro insieme costituiscono il paesaggio sonoro in cui viviamo.
Nel caso del nostro progetto i suoni scelti non riguardano la loro natura ma appartengono ad un‘atmosfera univoca. Questi suoni sono in relazione fra loro in modo tale che insieme formino un’ unica melodia, in armonia. Il pubblico troverà in scena una tavola imbandita con i “classici” oggetti (forchette, bicchieri, cucchiai, coltelli).Ogniuno di essi è dotato di un TAG e se usato a tavola, passerà sopra un lettore RFID che leggerà il suono specifico. Il lettore infatti, sarà posizionato sotto il piatto, unico elemento fisso e sopra il quale passano tutti gli oggetti. I commensali avranno dunque a disposizione 6 oggetti, quindi 6 suoni diversi, e si potranno divertire a creare, comporre e far interagire i diversi suoni.
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